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bestefa di rocco iapicca srl

Protagonisti del progresso: verso l’industria 4.0

Novità in casa Bestefa, protagonista della quarta rivoluzione industriale.

Il cambiamento è l’unica cosa permanente e l’incertezza è l’unica certezza.

(Zygmunt Bauman)

Il viaggio dell’eccellenza è un percorso senza fine. Anticipare i trends settoriali, percepire le oscillazioni di domanda e offerta, aggiornarsi costantemente sui nuovi sviluppi tecnologici sono azioni fondamentali per l’azienda moderna che ha l’esigenza primaria di stare al passo con i tempi. Il cambiamento è una potenzialità enorme per un’azienda, ma va colta in tempo. Può rimescolare le carte in gioco o riconfermare una leadership di mercato consolidata. Tutto è possibile in uno scenario mutevole. Perchè nel mercato vige una sola regola: o sei parte del cambiamento o lo subisci.

E noi della Bestefa s.r.l. di Rocco Iapicca, che da sempre crediamo nella forza dell’innovazione, siamo e saremo dalla parte del cambiamento quale fattore di crescita. Abbiamo deciso di investire nella tecnologia e diventare attori di questa nuova rivoluzione industriale perchè la nostra vision punta al futuro, consci che le scelte compiute oggi saranno determinanti di ciò che saremo.

Solo chi crede nel futuro investe nel progresso

Oggi la sfida dell’ industria italiana sta nel riuscire a risolvere un problema del cliente per assicurarsi un segmento di mercato. La Bestefa s.r.l. punta non solo a trovare nuove soluzioni per i nuovi problemi che sorgono, ma anche a ottimizzare i tempi produttivi e migliorare il livello qualitativo dei prodotti al fine di rispondere sempre più efficacemente alle esigenze del proprio target.

Diviene, in tali termini, strategicamente determinante per l’introduzione di nuove tecnologie in grado non solo di velocizzare il processo produttivo ma anche di perfezionare il prodotto e, consequenzialmente, sviluppare nuove soluzioni consone alle nuove esigenze emergenti.

VELOCITA’ E DINAMISMO: DUE FATTORI INCISIVI NELLA SOCIETA’ MODERNA

Grazie all’innovazione tecnologica la Bestefa s.r.l. mantiene alta la propria competitività nel settore affermandosi come leader di mercato nazionale. L’investimento in impianti di nuova generazione e il know how tecnico acquisito nel tempo, prezioso patrimonio dell’esperienza cinquantennale dell’azienda, rendono questa realtà imprenditoriale una protagonista della quarta rivoluzione industriale. La Bestefa s.r.l. è infatti una delle poche aziende manifatturiere campane che ha già investito in ammodernamenti tecnologici 4.0.

Con la recente introduzione del CPS che automatizza il sistema di betonaggio, cuore pulsante dell’azienda, la Bestefa aderisce a tutti gli effetti all’Industria 4.0. Nel progetto di ottimizzazione della produzione aziendale rientra l’efficientamento dell’impianto di betonaggio composto da due miscelatori distinti e programmabili anche a distanza, fondamentali per migliorare, velocizzare ed aumentare la produzione aziendale.

L’apparecchiatura tecnologica, composta da hardware e software in grado di gestire una centrale standard di produzione calcestruzzo, connette il sistema fisico, ovvero l’impianto, con sistemi informatici supervisionati da ufficio in grado di interconnettersi al contempo con altri CPS. In tal modo il processo di produzione del cemento viene gestito e controllato a distanza con un conseguente sgravio delle mansioni dell’operaio derivanti dall’automazione del processo.

Una novità questa che velocizza il processo produttivo, migliorando altresì la qualità del prodotto. Insomma una vera rivoluzione in termini di efficienza ed efficacia.

Fonti esterne del rumore

Identificare la provenienza del rumore per correggerlo alla fonte vuol dire debellare l’insorgenza di danni irreparabili da inquinamento acustico.

L’inquinamento acustico è il prodotto di diverse tipologie di rumore che hanno origine da ben definite fonti. Queste si discernono principalmente per natura e posizione in due macrocategorie: ‘interne’ quando la sorgente del rumore è da rinvenire nell’ambiente, dall’uso degli elettrodomestici per esempio, ed ‘esterne’ quando il rumore proviene dall’esterno ovvero da locali attigui o da altre sorgenti lontane. In quest’ultima categoria rientrano le 3 principali fattispecie di sorgenti dell’inquinamento acustico.

La prima è costituita dalle attività lavorative industriali e commerciali che con il livello alto di rumore che producono quotidianamente, in contesto urbano, possono provocare disagi seri al cittadino. Nelle attività di servizio e commerciali, in particolare per quanto riguarda pubblici esercizi, circoli privati e discoteche,  le principali fonti del rumore sono oltre a macchinari e apparecchi elettronici anche musica ad alto volume e vociare degli avventori. Nel caso dei locali di ristorazione e svago la produzione di inquinamento acustico si protrae anche nelle ore notturne. Diversamente il rumore prodotto da attività produttive legate all’industria, all’artigianato e al commercio è riconducibile perlopiù al funzionamento di impianti e macchinari funzionali al processo di produzione di beni. In tal caso il livello delle emissioni varia. La curva del rumore è, infatti, influenzata dalle dinamiche di utilizzo e può essere disturbante durante periodi più o meno lunghi, talvolta discontinui, con una maggiore  concentrazione dell’energia sonora in determinate fasce orarie. L’ impatto acustico provocato da questo tipo di sorgenti fisse si riversa solitamente su aree urbane limitrofe agli insediamenti ed è il risultato di una disattenta pianificazione urbanistica.

Nelle ore in cui tali emissioni raggiungono picchi elevati è possibile riscontrare disagi e fastidi soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione come quelle dei bambini, degli anziani e dei malati che hanno bisogno di vivere in un ambiente tranquillo. Chi si sottopone a terapie farmacologiche a base di salicilati e diuretici è particolarmente suscettibile a questo tipo di rumore e, anche nel caso di un’esposizione al rumore incostante, il rischio di danni è alto. Nell’ambiente lavorativo stesso, specie in alcune attività quali la saldatura e la verniciatura, si può essere esposti a sostanze come solfuro di carbonio, ossido di carbonio o toluene che se inalate anche in piccole quantità disperse nell’aria modificano la resistenza dell’orecchio al danno da rumore.

La seconda tipologia di sorgente esterna è rappresentata invece dai cantieri edili e stradali, questi ultimi in particolare lavorano principalmente di notte proprio durante le ore destinate al riposo del cittadino poiché il traffico veicolare è minore. I rumori provenienti da cantieri temporanei durante la realizzazione di opere stradali, ferroviarie, aeroportuali o edili sono decisamente più elevate e sgradevoli di quelle prodotte da industrie ed esercizi commerciali. Per  questo la normativa vigente prevede il rilascio da parte delle Amministrazioni Comunali  di specifiche autorizzazioni, in deroga ai limiti vigenti proprio in considerazione della rumorosità delle attività e della limitata durata temporale delle stesse. Le autorizzazioni vengono solitamente rilasciate sulla base di casi e criteri contenuti in appositi regolamenti o delibere degli enti preposti. Tuttavia, in genere, la popolazione tollera di più questa forma di inquinamento acustico per via della sua temporaneità.

La terza fonte del rumore è caratterizzata, invece, dal traffico veicolare stradale, ferroviario, aereoportuale. Lo sviluppo della rete infrastrutturale viene percepita dallo stesso cittadino fondamentale per la crescita e lo sviluppo del territorio e l’inquinamento acustico, purtroppo, rappresenta il rovescio della medaglia del benessere. A differenza del rumore da cantiere che è temporaneo, il rumore permanente proveniente dal traffico veicolare di strade, autostrade, ferrovie o aeroporti è percepito come una minaccia reale ed è intollerabile per la popolazione.Il traffico stradale è la sorgente sonora più diffusa che rientra in tale categoria. I livelli sonori emessi dipendono da diversi parametri quali il numero e la tipologia dei mezzi in circolazione, dalla loro velocità, dalle caratteristiche (larghezza, pendenza, presenza di semafori o rotatorie, dossi di rallentamento) e dal tipo di pavimentazione stradale, dalla presenza e dalla conformazione di eventuali edifici a bordo strada. La sua quantificazione di questo tipo di rumore va effettuata secondo tempi e condizioni significative del fenomeno. E’ per questo che, in fase di controllo del rispetto dei valori limite, la normativa vigente prevede che le misurazioni vengano effettuate per periodi non inferiori ad una settimana, quest’arco temporale è necessario per quantificare i livelli medi settimanali diurni e notturni.

Discorso a parte per la rilevazione del rumore  ferroviario. Caratterizzato da eventi sonori ripetuti nell’arco della giornata di intensità e di durata variabile, la misurazione dei livelli di emissione è legato oltre che al numero giornaliero di convogli, al tipo e alla velocità. Risultano determinanti in tale valutazione altre caratteristiche dell’infrastruttura ferroviaria  quali il numero di rotaie, scambi e morfologia del terreno. La quantificazione del rumore prodotto dai treni avviene attraverso misurazioni della durata di 24 ore e il riconoscimento dei singoli transiti di convogli, sulla base dell’orario in cui si è verificato l’evento o dell’esame dei profili temporali, al fine della determinazione di un livello medio sul tempo di riferimento diurno e notturno.

La prassi per la misurazione delle emissioni di rumore aeroportuale si presenta molto simile a quella prevista per i treni essendo poiché fa riferimento a singoli eventi che si ripetono con un’intensità e una durata variabile. L’intensità del suono dipende infatti dal tipo di aeromobile, ogni mezzo aereo è caratterizzato da una propria impronta acustica al suolo, dal tipo di velivolo, dalla sua motorizzazione e dai parametri operativi di volo. Solo dopo aver identificato l’effetto di ogni singolo movimento aereo, sommando i contributi dei singoli movimenti aerei in termini energetici, è possibile determinare la situazione acustica complessiva di ciascun aeroporto. La variabilità delle emissioni è legata alle procedure di manovra dei velivoli, alla tipologia di aereo nonché dalle rotte di volo che il mezzo deve seguire.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’Unione Europea ha stimato che metà della popolazione europea è esposta livelli di pressione sonora da traffico stradale superiori a 55 dB, soglia oltre la quale il rumore diviene insostenibile dal punto di vista acustico.  Il dato preoccupante ha allarmato il legislatore comunitario che da oltre 10 anni  opera a favore dei cittadini europei nel contrasto dell’inquinamento acustiche mediante l’emanazione di direttive volte a ridurre le emissioni sonore nel rispetto della salute psico-fisica dell’individuo.

Nonostante l’impegno negli ultimi anni  si è  registrato, infatti, un rapido incremento dei volumi di traffico veicolare con un conseguente aumento della popolazione esposta a livelli di rumore che oltrepassano il limite massimo. A rendere più critico il quadro l’aumento dei livelli di rumore notturno che si è rilevato negli ultimi anni con un aggravio delle emissioni notturne anche delle aree rurali e suburbane. La preoccupazione aumenta in previsione di una crescita del traffico veicolare con la ripresa economica di tutti i paesi dell’UE nel post emergenza sanitaria COVID-19. E’ importante quindi intraprendere oggi azioni preventive per il futuro per evitare o almeno contenere le ripercussioni dell’inquinamento acustico sulla vita del cittadino europeo.

Preservare l’efficienza delle cabine elettriche

La qualità delle cabine elettriche minimizza i costi manutentivi futuri.

Allo scopo di mantenere inalterate nel tempo le prestazioni dell’impianto è necessario effettuare interventi di manutenzione a cadenza regolare sulle cabine elettriche con costi diversi a seconda dell’entità dell’intervento. E’ essenziale, per minimizzare i costi manutentivi, scegliere una cabina elettrica omologata Enel di qualità elevata che sia durevole nel tempo, costruita e progettata in conformità agli standards normativi vigenti. In tal senso nella scelta delle cabine elettriche per il cliente assumono un ruolo centrale le certificazioni, indice a garanzia della validità del prodotto da acquistare. Forte dell’esperienza pregressa, la Bestefa s.r.l. è riuscita a creare un prodotto altamente performante dall’elevata durabilità nel tempo che risponde proprio al bisogno del cliente di minimizzare l’insorgenza di oneri manutentivi futuri. Investire oggi nella qualità della cabina elettrica equivale, infatti, a spendere meno in interventi riparativi onerosi poi.

Tipi di manutenzione

Ci sono tre tipologie di manutenzione. Gli interventi preventivi  di minor entità sono quelli finalizzati a contenere il normale degrado d’uso facendo fronte a piccoli guasti con interventi mirati al ripristino della normale funzionalità. Questi non prevedono non modifica della struttura essenziale dell’impianto o la sua destinazione d’uso. Gli interventi predittivi, invece, consistono in:

verifiche dello stato di conservazione ed efficienza dei componenti interessati, prove strumentali finalizzate a determinare il tempo di vita residuo dei componenti per evidenziare l’eventuale necessità di sostituzione, proposte di sostituzioni dei componenti esistenti prossimi al fine vita con prodotti di nuova generazione. Gli interventi più onerosi sono quelli di manutenzione correttiva che consistono nel rinnovo o la sostituzione dei componenti della cabina che non modificano sostanzialmente le prestazioni dell’impianto ma sono necessari per riportare l’impianto stesso in condizioni ordinarie di esercizio.

La persona fisica o giuridica che ha la responsabilità complessiva della manutenzione è appunto il manutentore che si occupa degli aspetti di sicurezza, tecnici e gestionali e può eseguire direttamente o fare eseguire, dal proprio personale o da terzi, operazioni manutentive manuali e/o strumentali sugli impianti di cabine MT/BT.

La cabina elettrica Bestefa è un prodotto di alta qualità che risponde agli standard qualitativi più alti sul mercato. E’ stato studiato appositamente per ridurre l’impatto del tempo e minimizzare degli interventi di manutenzione.

BrickFon sul magazine di settore’LeStrade’

La Barriera Acustica senza Fondazioni ideale per contesti di cantiere, infrastrutture ma anche per aree industriali, logistiche e abitazioni private.

Anche Fabrizio Apostolo sul magazine LeStrade parla della nostra BrickFon, la barriera senza fondazioni veloce, pratica e intuitiva.
Veloce e facile da installare, disinstallare e spostare senza lasciare traccia, BrickFon è la barriera AMICA DELL’AMBIENTE!
Questo particolare sistema progettato e prodotto dalla Bestefa di Rocco Iapicca s.r.l. elimina il problema dell’inquinamento acustico senza deturpare il paesaggio naturale in cui è inserita. Nel pieno rispetto della natura, la barriera è realizzata con una percentuale di materiali riciclati che reimmette in un ciclo continuo i materiale minimizzando gli scarti.

Brickfon | Barriera Mobile da Cantiere


La barriera antirumore perfetta: mobile,autoportante, antipolvere, semplice, versatile e completamente personalizzabile


Il sistema innovativo BrickFon nasce dall’ibridazione del sistema a gravità BestWall con la tecnologia fonoassorbente BestBlock.

E’ il connubio perfetto tra la resistenza e l’isolamento acustico di un blocco in calcestruzzo armato e le elevate prestazioni di assorbimento acustico delle formelle Bestblock. La barriera, resa autoportante dagli incastri a secco, consente di realizzare barriere antirumore provvisionali con innumerevoli configurazioni personalizzabili.

Possibilità di accessori quali supporti per pannelli pubblicitari e punti luce.

Prodotto con una percentuale di materiali riciclati secondo la UNI EN ISO 14021.

Più di un muro autoportante, più di una barriera acustica: il sistema a gravità Brickfon rivoluziona il concetto di sistema antirumore. Grazie alla possibilità di personalizzazione estetica si fonde perfettamente con lo stile architettonico dell’area in cui viene installato diventando un vero e proprio complemento stilistico.

BRICKFON – Muro di contenimento fonoassorbente

Non un semplice muro di contenimento, nè una semplice barriera. BrickFon® è la nuova soluzione fonoassorbente e fonoisolante perfetta sia per il pubblico che per il privato.

Resistenza, stabilità, versatilità e durabilità nel tempo sono queste le caratteristiche del nuovo top di gamma BESTWALL nato dall’esperienza Bestefa. BrickFon è un prodotto innovativo unico. Studiato da tecnici specializzati di settore, è stato progettato ad hoc per rispondere alle esigenze del mercato emerse in 60 anni di esperienza sul cantiere. L’idea di BrickFon nasce, infatti, dall’ibridazione della tecnologia antirumore Bestblock con il sistema a gravità Bestwall attraverso un particolare circuito produttivo eco-friendly che riutilizza un’alta quantità di materiale riciclato in conformità alla normativa UNI EN ISO 14021:2016. Le performances di fonoassorbimento di BrickFon® vanno dai 6 dB della categoria A2 fino ai 20 dB della categoria A5, a seconda della formella scelta.

Questo particolare sistema composto da blocchi in cemento con finitura fonoassorbente che sfruttano la forza di gravità, è reso autoportante dagli incastri a secco. La facilità di spostamento e montaggio dei blocchi, disponibili in versione large o thin, consente di realizzare barriere antirumore provvisionali con innumerevoli configurazioni. Le svariate possibilità di combinazione dei blocchi e delle formelle, che possono essere posizionati in maniera diversa sfruttando l’altezza o la larghezza a seconda delle esigenze tecniche, rendono il nuovo prodotto brevettato dalla Bestefa s.r.l. estremamente versatile. BrickFon, infatti, trova applicazione in diversi contesti a partire dal cantiere di lavoro, all’ area industriale, alle infrastrutture fino alle abitazioni private. Grazie alla possibilità di personalizzazione del retro con matrice o applicazione di materiali come legno o pietra la barriera si trasforma in un vero e proprio elemento architettonico fondendosi perfettamente allo stile degli edifici circostanti. La possibilità applicativa di accessori quali supporti per pannelli pubblicitari e punti luce rendono BrickFon, in attesa di brevetto, un prodotto completamente personalizzabile che si arricchisce anche dal punto di vista funzionale.

Inquinamento acustico: un pericolo per l’ambiente e per l’uomo. Rischi e rimedi.

Quanto può essere pericoloso il rumore per l’equilibrio psico-fisico individuale? Come evitare il progressivo logoramento della vita lavorativa, sociale e affettiva da inquinamento acustico?

L’inquinamento acustico rappresenta una delle problematiche più preoccupanti nelle nostre città. Motivo di disagio per l’ambiente e per l’uomo stesso, il rumore può infatti aggredire le funzioni vitali  dell’ individuo  più di quanto egli stesso percepisca. Essere esposti quotidianamente a inquinamento acustico comporta stress e malessere con una degenerazione della qualità di vita  nel medio-lungo termine non solo dal punto di vista psicofisico ma anche sotto il profilo lavorativo e relazionale.

Eppure oggi in una società attiva, sempre di corsa e in continua evoluzione  il rumore è inevitabile. Tutto intorno a noi produce rumore, non c’è attività umana che se ne esima perchè oggi più che mai l’inquinamento acustico è insito in tantissime attività produttive, sociali o di svago. Con lo sviluppo tecnologico e infrastrutturale, fattori determinanti del nostro benessere economico, il livello sonoro dell’ ambiente circostante è aumentato sensibilmente attaccando così le nostre difese. L insidiosità dell’inquinamento acustico si cela proprio nel fatto che i suoni circondano l’uomo e questo rende difficile riconoscere la loro pericolosità quando superano la soglia standard di dB. Troppo spesso si tende a sottovalutare il problema fino a raggiungere uno stato di caos acustico talmente elevato da creare fastidio e danni, talvolta anche irreparabili. Manifestazioni di malessere e insopportabilità insorgono infatti solo dopo aver passato vari livelli intermedi combattuti inconsciamente attraverso una serie di reazioni nervose e stress, talvolta anche di grave entità, che compromettono le normali attività di ogni giorno delle persone.

È comprovato scientificamente chi abita in città rumorose o lavora in ambienti dove il rumore è quotidiano è più soggetto a malattie, disturbi cardiocircolatori e a problemi uditivi. Sorge quindi l’impellenza  anche da parte del legislatore nazionale e internazionale di proteggere l’ambiente e l’uomo dall’inquinamento acustico mediante piani di bonifica acustica secondo precisi criteri statuiti a livello normativo.

COME POSSIAMO PROTEGGERCI DUNQUE DAL RUMORE?

E’ possibile prevenire o limitare l’inquinamento acustico facendo ricorso alle barriere antirumore. Le barriere Bestfon sono strutture studiate per il preciso scopo di proteggere dal rumore zone sensibili mitigando le emissioni provenienti da autostrade, ferrovie, aeroporti ma anche industrie e cantieri. Il loro campo di applicazione è vastissimo, le barriere antirumore possono essere impiegate anche lungo le arterie della rete stradale cittadina per la protezione non solo di intere aree abitative ma anche di singole abitazioni, di edifici scolastici e asili nido,  di strutture alberghiere e uffici vicini a fonti di inquinamento acustico.

Per la sicurezza dei cittadini è altresì importante che le barriere antirumore siano sottoposte a test di fonoassorbimento e fonoisolamento presso istituti specializzati e abbiano conseguito tutte le dovute certificazioni. E’ proprio per questo che la Bestefa s.r.l. , promotrice solo di eccellenza , sottopone costantemente i suoi prodotti a test per comprovarne qualità e performances offrendo al cliente la massima garanzia e trasparenza.

25 Marzo 2020

Progetto barriere acustiche

La Bestefa realizza barriere acustiche costituite da pannellature composite in calcestruzzo armato vibrato e materiale polimerico, fissate a montanti in c.a.v. Il sistema antirumore proposto, grazie alla struttura portante in calcestruzzo armato, consente di raggiungere luci fino a 6.50 m, snellendo in modo considerevole le opere di fondazione.